Recensioni

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Heilige Luna!

Queen Lizard · 2026
5.0 /10

Heilige Luna! alterna episodi molto convincenti a passaggi meno centrati, in un equilibrio instabile tra atmosfera, sperimentazione e qualche scelta discutibile. Il potenziale c’è, ma il wah wah no.

D’Ora in Avanti

The Desperate Call of the sea · 2026
4.0 /10

Come un respiro trattenuto tra nostalgia e attesa. Un italo/lo-fi emogaze essenziale, fatto di chitarre ruvide, voce fragile e ritmi delicati. Non sorprende, ma conquista con la sua sincerità e le atmosfere intime.

Love always loses

Autorock · 2026
5.0 /10

Tra shoegaze e suggestioni post-rock, Love Always Loses lascia intravedere qualche buona idea ma fatica a trovare una vera direzione. Un disco ancora acerbo, che non rende piena giustizia a una band che dal vivo sembra avere molta più energia.

Tales From The Lake

SARNEGHERA? · 2026
2.0 /10

Una tempesta che nasce dal lago e diventa concept in tre atti. I Sarneghera? non cercano scorciatoie: costruiscono un mondo e ti chiedono di entrarci.

Swamped

Frana · 2026
3.0 /10

Chitarre nervose, basso prepotente e voce che non si nasconde. Tra influenze post-punk e alt-rock, il disco è solido, curato e suona meglio di quanto il genere conceda oggi.

The Spiritual Sound

Agriculture · 2026
2.0 /10

The Spiritual Sound usa il black metal come punto di partenza, non come recinto: melodie che esplodono dal rumore, spiritualità laica, chitarre visionarie e un songwriting che sorprende a ogni svolta. Uno dei dischi più freschi e coraggiosi degli ultimi anni.

SI! BOOM! VOILÀ!

SI! BOOM! VOILÀ! · 2026
9.0 /10

Un disco nato in fretta, confezionato con mestiere ma senza urgenza: più operazione che visione. Qualche ritornello resta in testa, un paio di brani funzionano davvero, ma il resto scivola via tra indie da starter kit e scelte vocali discutibili. Un album che esiste, passa, e difficilmente resta.